Seminario Domenica 18

con Shivakumar Di Grazia

Alla ricerca del toro

un antico testo della tradizione Zen

In questa straordinaria leggenda poetica, si evidenzia un cammino evolutivo dell’uomo verso quella saggezza che lo libera dalla sofferenza e lo apre alla bellezza della Vita

Scorgere le orme

Scorgere il toro

Catturare il toro

Pascolare il toro

Ritorno a casa sulla groppa del toro

Il toro é dimenticato, resta soltanto l’uomo

Uomo e toro dimenticati

Ritornando alla radice risalire alla sorgente

Entrare al mercato con fare benevolente


Meditazione e Satsang

In questo seminario si alterneranno momenti di preparazione alla meditazione, meditazione e momenti di dialogo nella luce della saggezza

Dalle ore 9.30 alle 12.30

Pranzo di specialità vegane in sede (la cuoca pranzerà con noi e sarà disponibile a domande riguardo a un cibo per la salute e per la pace).

Dalle ore 14 alle ore 16

lettura e commento del testo “Alla ricerca del Toro”

Costo: 35 euro + 10 euro per chi pranza.

Numero massimo partecipanti 12

Seminario a Finale Ligure

Dal 24 al 29 agosto

si terrà, un seminario presso Semi di Crescita.

Se entro il 1° Agosto non abbiamo raggiunto il minimo di adesioni per il programma  vi proponiamo il 2° programma a cui le persone possono già dare la preferenza via e-mail

1° Programma

Il Fuoco che tutto trasforma in Gioia

Ritiro di Meditazione, Purificazione e Silenzio
Quando il gioco si fa molto sattvico (puro), i sattvici (puri) iniziano a giocare

Programma

ore 6.00 – 7.00 Pranayama
ore 7.00 – 8.30 Meditazione camminata e seduta
Colazione
Pratica individuale in sala o fuori
Dalle ore 9.00 Shivakumar riceve per colloqui individuali
ore 10.00 – 11.30 Meditazione con asana e movimento consapevole
ore 11.30 – 12.30 Meditazione seduta
Pranzo sattvico o frutta o succhi (digiuno mitigato)
Pratica individuale in sala o fuori
Dalle ore 14.30 Shivakumar riceve per colloqui individuali
ore 16.00 – 17.00 Pranayama
ore 17.00 – 17.30 Meditazione camminata
ore 17.30 – 18.30 Meditazione seduta
Pratica individuale in sala o fuori
ore 20.00 – 21.30 Satsang

2° Programma


Vacanze con lo Yoga, il Respiro, il Rilassamento, la Meditazione,

Letture di storie e poesie delle diverse Tradizioni spirituali con condivisione

Programma di base

ore 7.30 – 8.30 Qi Gong – Respiro e movimento in spiaggia o in sede

Colazione

ore 10.30 – 12.00 Yoga, movimento consapevole e Meditazione di presenza non-duale

Pranzo

Tempo libero (letture, passeggiate in collina, mare)

Dalle ore 14.30 alle 16.30 Shivakumar riceve per sedute individuali di psicologia-spirituale e di chiarimenti sulla pratica

ore 18.30 – 19.30 Dialoghi sulle storie dei Saggi delle diverse Tradizioni spirituali in riva al mare o cineforum.in sede.

Cena ore 20.15

Seminario Domenica 20 giugno 2010

dalle ore 9.30 alle 12.30
12.30 – 14.00 pausa pranzo
dalle 14 alle 16 Dialoghi sul tema:

L’Esperienza della Mente incondizionata
non è la calma mentale

con Mario Di Grazia

Programma: Pratiche per la tranquillità della mente e l’Arte dell’Abbandono Consapevole.

La pratica dell’ascolto consapevole del respiro è una pratica millenaria utilizzata soprattutto nella tradizione buddhista per portare la mente alla tranquillità, il cavallo che stiamo cavalcando si calma, si ferma a mangiare un’erba tranquillizzante invece che continuare a saltare da un prato di erbe eccitanti all’altro di erbe depressive e così via. Il cavaliere però rimane in un rapporto di dipendenza dal suo cavallo.

L’arte dell’Abbandono consapevole porta il cavaliere ad imparare a scendere da cavallo rendendo così la sua volontà libera da quella dell’animale; in seguito vedrà che senza di lui, il cavallo non ha più potere; anzi vedrà che era solo un sogno, che mai erano stati due, che solo lui è Reale, il Testimone.

La Volontà da succube dell’ego diventa sempre più disponibile alla Saggezza. L’Attenzione si libera sempre più dalla volontà condizionata che tende ad orientarla verso ciò che è impermanente.

Inizialmente sentiremo una minore dipendenza dai gusti che la reazione dell’io condizionato produce: ansia, tristezza, preoccupazione, rabbia, ecc., poi inizieremo a sentire il gusto della Mente incondizionata ed in questo senso di unità ogni sforzo cessa ed ogni corrente del passato non ha più potere.

Un giorno c’era un principe che al ritorno da un lungo viaggio, stanco, si ritirò nella sua magnifica stanza e si distese per riposare un po’ sul suo comodissimo letto, tra tessuti di seta e raso. In un attimo scivolò tra le braccia di Morpheo che facendogli dimenticare la realtà della veglia lo condusse in un sogno-film in cui l’attore si identificò in un mendicante. Nella condizione di mendicante la vita era molto dura e così iniziò a darsi un gran daffare per migliorare la sua situazione, e dopo qualche tempo, con molti sforzi, riuscì a risparmiare una piccola somma di denaro con cui acquistare un vestito decente per presentarsi ad un ricco mercante e chiedergli un lavoro come servitore. Fortunatamente l’ottenne e per qualche tempo si sentì felice. Nel giro di pochi mesi però, il senso d’insoddisfazione tornò a farsi sentire; sì è vero, aveva trovato una certa sicurezza, ora raramente gli capitava di dover saltare un pasto e a volte poteva anche comprarsi qualcosa di futile, ma la nostalgia della libertà spesso lo assaliva. Una volta fece un bellissimo sogno, sognò che quella schiavitù era solo un brutto sogno, che lui, principe, stava facendo disteso su di un comodissimo letto di seta e di raso. Ma nel bel mezzo di quel sogno fu bruscamente risvegliato dall’ira del padrone e alzandosi frettolosamente dalla sua scomoda branda di corda, piombò di nuovo nello sconforto.

Noi scambiamo la nostra condizione di veglia per realtà assoluta, dobbiamo comprendere che la realtà che noi viviamo è l’interpretazione soggettiva della Realtà e che le problematiche della nostra vita non sono altro che il frutto della relazione personale con con ciò che é. Il Risveglio ci fa uscire dal sogno della veglia e del sogno; allora ci accorgiamo di non aver più bisogno di faticare per migliorare la nostra condizione di mendicante, perché per vivere ciò che realmente siamo non c’è bisogno di sforzo. La nostra realtà ultima, che per ora stiamo vivendo inconsapevolmente, è quella del principe felice che dorme comodo sul suo letto. Bisogna solo risvegliarsi e “l’Arte dell’Abbandono Consapevole” ci aiuta a questo.

Seminario

Domenica 20 Giugno 2010

dalle ore 9.30 alle 12.30 pausa pranzo

dalle 14 alle 16 Dialoghi sul tema:


L’Esperienza della Mente incondizionata
non è la calma mentale

con Mario Di Grazia

Seminario a Gretz dal 1° al 7 agosto 2010

Dentro di noi c’e’ uno spazio a cui i problemi di tutti i giorni non hanno accesso, in cui possiamo vivere una profonda tranquillità, qui tutte le aggressioni provenienti dagli altri dal mondo esterno e soprattutto da noi stessi perdono di forza, di potere. In questo spazio posso sperimentare che ho s’ dei difetti, ma che io non sono i miei difetti. Ho delle colpe, ma non sono la mia colpa.In questo spazio tutto cio’ che mi dà pensiero si ridimensiona, non ha l’ultima parola. Questo spazio è libero dall’ira dall’ansia e dalla paura, libero dalle delusioni e dai rimproveri.Posso dare l’assenso a tutto quanto sta in me.In questo spazio non devo piu’ combattere contro le mie debolezze e sconfiggerle…in questo spazio sono gia’ intatto e completo”...i problemi sono già risolti prima di risolverli.  (Anselm Grun – guida spirituale monaco benedettino tedesco – autore di circa 200 libri)

E’ possibile iscriversi al seminario estivo che si terrà a Gretz, presso il Centre Vedantique Ramakrishna, dal 1° al 7 agosto 2010. Per eventuali prenotazioni o domanda di informazioni, si prega di telefonare.

Scarica il programma in formato pdf.

Benvenuti

Benvenuti sul nuovo sito del Samveda

La Presenza traspare nel prossimo allo stesso modo in cui traspare in Gesù. Gesù, al pari di Buddha, non ha insegnato filosofia, ma una via pratica: tutto per Dio e tutto per tuofratello. Dio nel tuo fratello – io nel tuo fratello. Mettiamoci in pace con tutti i fratelli, gli uomini, poiché la pace è la condizione essenziale posta da Gesù per partecipare alla divina filiazione:

“ Beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio”. (Mt 5, 9)

Nello Yajur Veda (26, 2) si legge:

“Possano tutti gli esseri guardarmi con occhio di amico, Possa io pure guardare tutti gli esseri con occhio di amico, Possiamo guardarci gli uni gli altri con occhio di amico”.

L’uomo pacificato è colui che vive nel presente, che ha integrato il passato  senza frustrazioni ;  sia i guadagni che le perdite sono accolti, accettati, le colpe sono perdonate; egli ha perdonato quelle commesse dal fratello nei suoi confronti, e lui stesso si è perdonato di aver peccato… L’uomo pacificato non ha timori né desideri, né alcuna proiezione di sé in un qualsiasi futuro; è completamente se stesso nella totalità dell’istante, per cui l’avvenire non gli pone alcun problema. In realtà non vi sono problemi, sono le persone che creano i problemi! Il problema è risolto quando colui che lo crea si dissolve, poiché ogni problema è essenzialmente connesso con l’ego, l’ahamkara. Svanito l’ego, svanisce anche Il problema! (Henri Le Saux) monaco cristiano- samnyasin hindu.