Counseling

Counseling

“La nostra difficoltà più grande consiste nel liberarci dal passato psicologico e dal futuro psicologico” dice Swami Sahajananda, della tradizione spirituale Advaita Vedanta.

Il nostro passato è importante ci permette di fare tante cose utili che richiedono strumenti acquisiti nel tempo, come il parlare una o più lingue, svolgere una professione o un’attività artistica, per fare tutto questo è necessario una base che proviene dalla memoria. Allo stesso modo è importante pensare al futuro. Il nostro vivere quotidiano richiede spesso di far funzionare la mente, dovendo, durante le attività, richiamare il passato o proiettare il futuro. Questo passato e questo futuro sono detti “funzionali” perché utili al funzionamento dell’essere umano nel mondo.

Il problema sopraggiunge quando queste attività mentali iniziano a influenzarci sul piano emotivo: il pensiero del domani allora può generare ansia, il nostro passato, impedirci di vivere serenamente il presente.

Fondamentalmente esistono tre vie per migliorare la qualità della nostra vita che sempre è vissuta nell’ambiente del nostro corpo-mente. Anche se può sembrare che sia l’ambiente esterno a determinare il nostro stato psico-emotivo, in realtà, esso stimola la personalità ed è la sua reazione a influenzare la nostra sensibilità creando uno stato emotivo; infatti, individui diversi vivono diversamente la stessa situazione.

La prima via verso il miglioramento della qualità della vita passa attraverso un possibile cambiamento esterno al fine di migliorare la reazione dentro di noi.

La seconda via è quella del cambiamento interno: con una visione diversa delle cose, la reazione a ciò che stiamo vivendo si modifica.

La terza via si propone soprattutto di ridurre la reazione emotiva a ciò che produce la mente vivendo lo spazio di cui parla Grun.

“Dentro di noi c’è uno spazio cui i problemi di tutti i giorni non hanno accesso, in cui possiamo vivere una profonda tranquillità, qui tutte le aggressioni provenienti dagli altri dal mondo esterno e soprattutto da noi stessi perdono di forza, di potere… Posso dare l’assenso a tutto quanto sta in me. In questo spazio non devo più combattere contro le mie debolezze e sconfiggerle… in questo spazio sono già intatto e completo”… i problemi sono già risolti prima di risolverli”.

Anselm Grun, guida spirituale e monaco benedettino – autore di circa 200 libri

Il counseling di M. Di Grazia facilita il sadaka* nell’esprimere ciò che veramente sente in profondità, nel vedere più chiaro nella situazione che sta vivendo e nel percorso di rientro in quello spazio di cui parla Grun. Durante la seduta vengono proposte soluzioni per non alimentare il problema, trasformarlo in un’occasione di crescita e perfezionare la capacità di galleggiare con leggerezza sulle onde della vita. Il sadhaka sarà accompagnato nelle tre vie verso un miglioramento della sua esperienza del mondo, di se stesso, degli altri e di ciò che è oltre.

Negli oltre trenta anni di ricerca, M. Di Grazia ha messo a punto una via completa con approccio olistico verso: il miglioramento della qualità della vita ed al ritrovamento del senso della Vita.

*Non avendo ancora un termine italiano adatto per chi intraprenda un percorso di Mindfulness Counseling, e non sentendo appropriato il termine solitamente usato “cliente”, ho deciso, fino a che non ne troverò uno migliore, di usare il termine “sadhaka” che in sanskrito significa: “Colui che percorre un sentiero realizzativo”.

L’insegnante Mario Di Grazia

  • Ph.D. in Hindovedic Psychology
  • Mindfulness Counselor
  • Master in Mindfulness Base Therapy
  • Istruttore di Mindfulness
  • Dal 1998 insegna il protocollo MBSR (Riduzione dello Stress Basata sulla Consapevolezza) Formazione alla clinica del Prof. J. Kabat-Zinn nel Centro Medico dell’Università del Massachusetts.
  • Insegna meditazione di consapevolezza dal 1989.

Il Counseling in Samveda si basa sulla Mindfulness con approccio Olistico. È previsto un primo colloquio di conoscenza Tel. al 3488207979.