Articoli

Il sacrificio di Isacco

Lunedì 17 dicembre 2018

Quando Isacco ebbe dodici anni, Dio apparve ad Abramo e gli disse: “Abramo, Abramo!”

Abramo rispose: “Eccomi, Signore.”

Dio disse: “ Adesso che Isacco, il tuo amato unigenito, è divenuto adulto, sacrificalo a me.”

Abramo disse: “Mio Signore, se questa è la tua volontà, sono pronto ed acconsento a farlo. Ma perdonami se ti faccio una domanda per il tuo amore. Tu mi avevi promesso che i miei discendenti sarebbero stati come le stelle del cielo e la sabbia del mare. Mi hai promesso un unico figlio, Isacco, da mia moglie Sara, dicendo che sarebbe stato mio erede e che attraverso di lui la mia generazione sarebbe stata perpetuata e benedetta. Ora, se io sacrifico il mio figlio unigenito, Isacco, come puoi mantenere la tua promessa? Ritorneresti sulla tua promessa?”
Dio disse ad Abramo: “Abramo, non ti ho chiesto di sacrificare fisicamente Isacco. Io ti ho chiesto di sacrificare il tuo Isacco interiore, che altro non è che il tuo desiderio di continuità.

A causa di questo tuo desiderio di continuità tu hai ucciso già Isacco psicologicamente e spiritualmente. Isacco non vive per sé, ma è nato solo per la tua continuità. Egli è venuto alla luce per realizzare i tuoi desideri e le tue ambizioni fisiche e psicologiche. Così, sei divenuto un fardello per Isacco. Sì, è vero che ti ho promesso che la tua discendenza sarebbe stata come le stelle del cielo e la sabbia del mare. Ma non ti ho promesso che sarebbe stata una tua replica, un tuo clone. Ho scelto ciascuno per l’eternità, non per la continuità. Ciascun essere è una mia unica manifestazione, nato per manifestare l’eternità e non per rappresentare la continuità. Ciascun essere nasce per dispiegare la vita, non per il divenire. Scegliere dei figli semplicemente per la continuità fisica o psicologica significa ucciderli interiormente. Sì, la tua progenie sarà come le stelle del cielo e la sabbia del mare, ma ogni stella sarà unica, ogni granello di sabbia sarà unico. Per questo è necessario che tu sacrifichi il tuo Isacco interiore, che altro non è che il tuo desiderio di continuità. Se farai questo, vivrai per l’eternità, sceglierai Isacco per l’eternità, e tutte le generazioni future saranno benedette in te e ti considereranno loro padre, Abramo, poiché le avrai scelte per l’eternità e avrai donato loro vita eterna e libertà.”

Al mattino Abramo si alzò presto, prese con sé Isacco e si incamminò verso la montagna del Signore. Raggiunta la cima, Abramo fece sedere Isacco in un luogo un poco più alto e iniziò a lavargli i piedi. Isacco era sorpreso e disse: “Padre, cosa stai facendo? Non si è mai sentito nella nostra terra di un padre che abbia lavato i piedi di suo figlio. Sono io che devo lavare i tuoi piedi, non tu i miei. Non posso permettere questo.”

Abramo rispose:” Figlio mio, questa è la volontà di Dio ed io la devo compiere. Questo lavaggio dei tuoi piedi è semplicemente il simbolo del mio sacrificarti a Dio.” Allora Isacco permise al padre di lavargli i piedi. Mentre versava acqua sui piedi di suo figlio Isacco, Abramo disse:” Figlio mio, tu sei un’unica manifestazione di Dio e devi vivere questa unicità secondo la volontà di Dio. Sei nato per l’eternità, non per dare continuità al passato. La tua vocazione sarà il dispiegamento della vita, senza imitare nessuno. Io sacrifico ogni mia ambizione nei tuoi confronti, affinché tu possa avere una vita per te. Il mio compito, in quanto tuo padre fisico, è quello di aiutarti a scoprire questa tua unicità, questa tua unica chiamata di Dio. Ti prometto che farò ciò che Dio si aspetta da me per te.”

Poi Abramo e Isacco tornarono a casa.

comments powered by Disqus