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La Pasqua

Lunedì 17 dicembre 2018

Come dice S.Agostino: “Se è presente il Signore è assente la creatura”

Se è presente la creatura il Signore sembra non esserci, perché i nostri sensi non sono in grado di percepirlo.

Il vivere la Pasqua, cioè il passaggio da il qui ‘l’immanenza’ al là ‘trascendenza’, comporta il sepolcro vuoto, cioè l’assenza della creatura sensibile.

In questo dire la creatura deve imparare l’abbandono e il lasciarsi andare al mistero pasquale, che è un mistero di passaggio.

Infatti Gesù dice a Nicodemo che vi è una nascita, che è seconda, e questa nascita seconda avviene nel mistero pasquale.

La creatura muore al vecchio modo e nasce alla novità del mistero pasquale.

E’ difficile per noi impregnati di storicità comprendere che il mistero della Pasqua è impregnato di sacro; e il sacro appartiene all’eterno.

Non riusciamo più a comprendere che la morte è il principio della vita vera, tant’è che gli antichi dicevano che bisogna morire prima di morire per non incontrare la seconda morte che ci cancella.

Dovremo desiderare di incontrare il Signore qui, perché è Lui la Vita.
RingraziamoLo ancora per le Sue gocce di Amore e Saggezza che ci fa avere tramite i suoi servitori e ringraziamo anche quei servitori che riescono a donare il Suo messaggio nell’originaria purezza, senza inquinanti personali; grazie don Gino, grazie Bianca.

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