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La storia di Ananda

Lunedì 17 dicembre 2018

Il desiderio, la voglia di conoscere le cose in fretta, non è Dhamma. E’ solo un desiderio e se agiamo in base al desiderio non vi sarà mai fine.
Conoscete la storia di Ananda, l’assistente del Buddha? La sua fede era forte quanto quella di tutti gli altri. Dopo la morte del Buddha doveva riunirsi il sanghayana, il concilio del sangha, e potevano parteciparvi solo gli arahant. Ananda era deciso a raggiungere quello stato, e cominciò a praticare strenuamente, per potersi unire agli arahant. Ma la mente non voleva fare quel che lui voleva. Si trovava in questo stato grossolano, e si sentiva sempre più frustrato. “Domani c’è il sanghayana. Tutti i miei amici del Dhamma, gli arahant, vi parteciperanno. Ma io sono ancora una persona comune. Cosa devo fare?”.
Decise di meditare dal tramonto all’alba. Si impegnò nella meditazione, ma riuscì solo ad affaticarsi. Quando si sentì stremato decise di prendersi un po’ di riposo. Verso l’alba si apprestò ad sdraiarsi sulla stuoia.
Poiché aveva preso la decisione di riposarsi, la sua mente aveva già cominciato a lasciare andare, ad abbandonare il compito. Poi, mentre si stava sdraiando, prima che la testa toccasse il cuscino, la mente lasciò andare completamente, ed egli vide il Dhamma. Fu risvegliato alla condizione di arahant.
Se cerchiamo di lasciar andare, non ci riusciremo mai. Potremmo provarci per anni, e non avverrà mai. Ma nel momento in cui Ananda decise di interrompere la pratica, di fare una sosta e di deporre il fardello del desiderio di illuminazione, riposando semplicemente con presenza mentale, la mente lasciò andare, ed egli fu in grado di vedere e di risvegliarsi. Non fece niente di speciale. In precedenza avrebbe voluto che capitasse qualcosa, e non aveva funzionato. Non c’era un’occasione per fare una sosta, per risvegliarsi al Dhamma.
Dovete capire che illuminarsi al Dhamma è una questione di lasciar andare, lasciar andare con saggezza, con conoscenza. Non accade per mezzo della volontà e della lotta, ma solo quando si lascia andare in piena presenza mentale.

Achaan Chah, Essere Dhamma, Astrolabio Ubaldini

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