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La trasformazione dell'ego

Lunedì 17 dicembre 2018

Obbedendo alle istruzioni di Dio, le persone smisero di praticare metodi e di fare sforzi per eliminare l’Ego.

L’assenza di sforzo portò al rilassamento della mente e al completo silenzio. Questo silenzio fece comprendere all’Ego che la sua fine era vicina ed ebbe paura della morte. Immediatamente chiese di essere ricevuto da Dio, che lo accolse prontamente.

Quando l’Ego si presentò, Dio notò che era molto preoccupato e perciò gli chiese: ”Ego, che cosa ti preoccupa?”.

L’Ego rispose: “Sua Altezza, la mia vita è in pericolo. Le persone non stanno facendo più alcuno sforzo per eliminarmi. Temo che la mia fine sia vicina. Per favore, aiutatemi”.

Dio chiese all’Ego: “Cosa posso fare per te?”. L’Ego rispose: “Sua Santità, non voglio morire. Dì a tutte le persone di sforzarsi di eliminarmi, così che io possa sopravvivere”. Dio rispose: “Mi dispiace, non lo posso fare perché non sarebbe bene per te. Fammi un’altra richiesta”.

L’Ego continuò: “O Pietoso e Compassionevole Dio, il mio unico desiderio è di vivere permanentemente. Concedimi la vita eterna”. Dio ebbe compassione dell’Ego e disse: “Ego, non temere. Quando le persone non fanno alcuno sforzo per eliminarti, esse realizzano che ciò che tu stai in realtà cercando sono io, la vita eterna; solo che mi stai cercando nella direzione sbagliata. Anche tu comprenderai che la tua reale vocazione è di servire me e non di perseguire i tuoi scopi basati sull’ignoranza. Solo morendo alla tua ignoranza potrai scoprire la tua vera vocazione e perciò la vita eterna. Rinuncia alla tua ignoranza e abbandonati a me; in questo modo tu diverrai il mio veicolo. Il tuo desiderio di divenire arriverà alla fine e potrai manifestare in te ed attraverso di te la mia vita, così come la Luna manifesta la luce del Sole. Questo modo di vivere si chiama dispiegamento. Significa manifestare le mie qualità nelle relazioni. In questo modo tu vivrai in eterno, servendo me”.

L’Ego era davvero felice e ritornò sulla terra. Ora le persone si accorsero che l’Ego era silenzioso, ma senza l’Ego non erano capaci di relazionarsi nel mondo. Esse avevano bisogno dell’Ego. Perciò chiesero nuovamente di essere ricevute da Dio, che acconsentì subito.

Quando tutte le persone furono alla presenza di Dio, egli chiese loro: “Che cosa vi preoccupa?”. Le persone risposero: “Sua Maestà, ci avete detto di non tentare di eliminare l’Ego. Ma abbiamo scoperto che abbiamo bisogno dell’Ego per operare nel mondo. Senza Ego siamo come una stanza senza porta. Per favore, aiutateci”.

Dio rispose: “Scopo dell’Ego è di servire me, dispiegare la mia vita, non quello del divenire. Dialogate con l’Ego, rendetelo capace di comprendere la sua vera vocazione ed aiutatelo ad abbandonarsi a me”. Tutte le persone furono molto felici e tornarono sulla terra a dialogare con l’Ego. L’Ego, che conosceva già la sua vocazione, rinunciò all’ignoranza e si abbandonò a Dio. Egli divenne il veicolo di Dio e ricevette il dono dell’immortalità, la vita eterna.

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